Star Wars The Old Republic: recensione dopo sei mesi di gioco

I primi rumor, nati verso il 2009, sussurravano di un certo KOTOR 3 in produzione: pochi mesi dopo tutte le testate specialistiche concordavano sul fatto che sarebbe stato un MMORPG. Mi ricordo sotto l’ombrellone, a leggere quella cara rivista che non c’è piu… ma andiamo avanti.

 

Passano ancora un po’ di mesi, ed ecco l’annuncio ufficiale: la pluripremiata BioWare, autrice di NeverWinter Nights, Kotor e Mass Effect, in collaborazione con LucasArts ed EA stava sviluppando un nuovo videogioco, Star Wars The Old Republic. Fan eccitati, esce il primo trailer.Iniziano a comparire le prime community, iniziano a formarsi i gruppi di attesa tra i fan di Star Wars…ed ecco che arrivano le prime immagini. Posso dire che anche io ero tra questi: allora mi iscrissi in una piccola community italiana, andata però a morire pochi mesi prima dell’uscita, a causa della concorrenza schiacciante di molte gilde e siti ben più noti. Nessun problema, lo stesso mese quando ho iniziato a giocare mi sono trovato una gildozza d’elite che fa proprio al caso mio…

Una grafica semplice, a primo impatto… ma una tecnica e una interattività presentate come assolutamente innovative. Per richiamare l’attenzione della critica BioWare lancia il suo asso nella manica: la storia. La vera innovazione portata da Swtor dovrà essere proprio questa: un MMO basato su una storia assolutamente personale e ruolistica, fatta di scelte e momenti appassionanti.

L’hype cresce: due nuovi trailer e la possibilità di giocare ben otto differenti ed avvincenti storie a fianco dei propri amici fa mandare in delirio i fan della galassia Lucas made. Ci si ricorda anche del fatto che le menti dietro a queste storie, sono le stesse che anni prima avevano partorito KOTOR… e Mass Effect.

Negli ultimi mesi però, il dubbio più grande rimane quanto costerà questo paradiso per il giocatore, quanto egli sarà costretto a tirare fuori dal portafoglio. Gratis con microtransizioni o canone mensile? La notizia del budget vicino ai 100 milioni di dollari non rincuora gli animi.

Di certo uno dei videogiochi più costosi della storia, basti pensare che è solo la metà di quanto servito a James Cameron per realizzare il più grande kolossal di tutti i tempi, Avatar. Siamo nel 2011, e BioWare annuncia le varie versioni disponibili, apre i preorder (battendo decine di record) e dà la certezza del sistema di pagamento a sottoscrizione, ossia con canone mensile.

Siamo all’uscita, i critici sono d’accordo: The Old Republic è un MMO innovativo, tecnicamente maestoso e di grande spessore. Server solidi e moltitudine di utenti che sfiora un milione e mezzo di iscritti. Ma il prezzo si fa sentire.

The Old Republic è anche il gioco online più costoso del momento… non che sia un grosso problema per i fan, ma per le casse di EA sì (ricordando il budget di 100 milioni di $): molti utenti, dopo il primo mese, lasciano il gioco. EA però assicura che per far quadrare i conti, basterebbero 500k iscritti, numero largamente superato. Passano i mesi, e si capisce che quantomeno l’intero budget è rientrato, ora è tempo di chiamare nuovi fan, aggiornarsi.

Esce la patch 1.2, portando tantissime novità e notevoli miglioramenti. Gli iscritti salgono ed arrivano fino a 2 milioni. Ma BioWare è decisa a continuare con il suo mmo, ed ecco decine di aggiornamenti portare migliorie fin dove era impensabile, per rendere ancor più perfetto ciò che già lo sembrava. Un intenso lavoro di rifinitura porta The Old Republic fino alla patch 1.3, corposa, ma non unica notizia degna di nota: trapela la parola Freemium dai manager EA…

Siamo ad oggi, dopo la patch 1.4, le prossime preaunnunciano un nuovo pianeta ed una nuova razza giocabile. [ATTENZIONE: ho scritto quest’articolo tanto tanto tempo fa in una galassia lontana lontana. Nel frattempo SWTOR è cresciuto e cambiato. Vai a questa pagina per tutte le ultime notizie, sempre aggiornate. Trovi anche la guida italiana completa!]

Ma il 15 novembre 2012 (oggi) porterà… il Free To Play. Gli utenti potranno decidere se pagare il canone, oppure andare avanti a microtransizioni o ancora, non pagare nulla e giocare gratis fino al livello 50! Per premiare chi è stato fedele (hmm, io ad esempio) avendo sempre pagato il canone o addirittura acquistando la costosa Collectors Edition (ancora il mio caso ;) ) Bioware ha progettato molti extra, e una nuova moneta virtuale definita Cartel Coins. Ora che ne ho fatto la storia, passo a descriverne il contenuto.

Star Wars The Old Republic è un videogioco online di massa, ma assolutamente giocabile come se fosse un normale gioco di ruolo stile Bioware. Otto storie per otto classi, tutte bellissime e coinvolgenti, ambientate 4000 anni prima dei film, e dipendenti dalle scelte del giocatore, e differenti in base allo stile e lo charme del personaggio, oltre che lo schieramento scielto, Impero Sith o Repubblica.

Ogni classe poi, ha accesso a due tipi di specializzazione e tre rami di abilità, ininfluenti sullo svolgimento della trama, ma necessari per un gameplay solido. Tre tipi di server: PVE (player vs environment) PVP (player vs player) e RP (role playing). Io sono ancora ancorato :) al PVE. Comparto cooperativo e online in senso stretto ottimi, dalla possibilità di avere amici, di far parte di una gilda, fare gruppo con qualsiasi giocatore e partecipare a differenti missioni “umani vs umani” (PvP) come le Warzone, le Heroic, i Flashpoint e le Operazioni.

Ogni dialogo per accedere, continuare o concludere una missione è interamente doppiato e supportato da animazioni fantastiche. Ogni quest secondaria ha una sua storia unica, che rende The Old Republic non giocabile, ma vivibile… Una dozzina di pianeti esplorabili ed altrettante razze giocabili, oltre ad un sistema di bilanciamento degli extra, delle gear e delle abilità renderebbero da soli Swtor un capolavoro. Ma c’è di più.

Le Flotte Imperiali e Repubblicane sono vere e proprie città, che fanno sentire il giocatore in un vero mondo alternativo, con un sistema commerciale comodissimo da usare (Galactic Trade Network), caselle mail e il sistema Legacy, che oltre ad offrire abilità esclusive raggiunto un certo livello, permette di “imparentare”, o semplicemente impostare una certa relazione tra i propri personaggi creati (un massimo di ben 12 per server): genitori e figli, alleati e nemici… proprio come Darth Fener e Luke? :D

Il gameplay è supportato da una tecnica ineccepibile per un MMO ed una interattività che rende il gioco altamente intuitivo. La grafica, ai livelli massimi di dettaglio, pur mantenendo la sua semplicità, è definita e pulita, ottima per un gioco di questo genere. Unica pecca, se giocato troppo, potebbe, in un non-fan di Star Wars, sollevare una certa noia. Ma questo solo se uno non si fa coinvolgere dalla storia (sicuramente penalizzano i dialoghi solo in inglese), altrimenti, crearsi una vita nella galassia di Star Wars non è mai stato così… affascinante. Che la forza sia con noi :)

CRAFTING SKILLS

Giocare a swtor senza apprendere l’arte del crafting è come giocare a Minecraft senza costruire nulla. Swtor è bello proprio per questo: arrivati al livello 50, ci si crea armature, vestiti, armi, medpack, stim, speeder personali e mod per armi e armature, per creare set di Gears complete, da far sbavare gli altri giocatori. A partire dal livello 10 sarà infatti possibile apprendere 3 “arti” o abilità, sulla base di tre categorie: Crafting (creare cose), Gathering (trovare materie prime) e Mission Discovery (missioni extra per trovare materiali speciali). Oltre a queste, l’abilità dello Slicing, finalizzato solo alla raccolta di crediti aggiuntivi e qualche componente extra.

Ogni personaggio può avere al massimo 3 di queste abilità, lunghe da tirar su per bene, ma annullabili e resettabili in qualsiasi momento: ad esempio, se uno si accorge di aver bisogno di materie prime per craftare con Cybertech (o Armormech, Armstech ecc…), ma ha scelto Slicing, può perdere tutti i punti della suddettà abilità e cambiare, ad esempio, con Scaveging, che permette la ricerca di materiali utili. Non tutte le abilità mixate tra loro danno gli stessi risultati: alcune sono universaili (Slicing) o quasi (Scaveging), altre sono inutili se affiancate ad una particolare classe o altre abilità: ad esempio, un Gunslinger con Sinthweaving farà ben poco, perchè Sinth serve per creare vestiario adatto alle classi che usano la Forza, come Jedi Consular e Sith Inquisitors.

Un esempio di crafting utile e produttivo può essere un trooper con Armormech (armature di ogni tipo, ma senza poteri della Forza), e abilità di gathering come Scaveging e Underworld Trading, ottime per arraffare molto materiale. Altro esempio, una Jedi con Sinthwaving trarrà molto beneficio da Archeology e Scaveging, per reperire materiali unici e cristalli con la prima, e materiali con la seconda skill.

Le proprie creazioni possono essere vendute ai negozianti NPC o meglio ancora, nel Galactic Trade Network, direttamente dentro al gioco nelle città più importanti e nelle Fleet,  ad altri giocatori (come le aste di Diablo III o World of Warcraft), oppure possono essere rismantellate per riprendere parte dei materiali e la possibilità di ottenere la “ricetta” per la stessa creazione, solo di livello di costruzione superiore (Standard, Premium, Prototype, Custom e Artifact) Il personaggio stesso può solo compiere azioni di mod (in campo o in stazioni di modifica), reverse engeniiring e raccolta (in campo).

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Tutte le altre skill, comprese quelle di costruzioni, devono essere svolte dai compagni, che lavorano anche quando voi non state giocando e siete offline. Una bella comodità!

COMBATTIMENTO PVE E PVP

Tab per mirare il nemico, e tutti gli altri tasti numerici per compiere tutte le varie abilità disponibili, apprese (comprate a caro prezzo) dal “Trainer” della propria classe, presente in molti pianeti e nella Fleet, Repubblicana o Imperiale a seconda della fazione. Ci sono le buff (abilità a breve durata) e le classiche Social. Le emote ecc ecc…

I pianeti, nei server PVE, sono divisi tra le due fazioni, e nelle aree di proprietà, veri e propri squadroni di NPC a livello 50 a proteggerne l’accesso, con sporadiche aree PvP con negozianti stralusso e altri extra. Molto pericolose da frequentare… Tutta la trama si svolge seguendo le missioni principali, obbligatorie, e quelle secondarie, veramente infinite e assolutamente facoltative.

Tutte le missioni danno un premio in punti exp e Crediti, oltre ad oggetti sorteggiati a caso a seconda del livello. Le warzone, accessibili a piacere mettendosi in coda (come i FlashPoint), sono di due livelli: 10 a 49, e di livello 50.

The Old Republic è totalmente in inglese. Ma considerate che lo imparerete giocando, e anche molto bene.

THE OLD REPUBLIC IS FREEMIUM!

DaL 15 Novembre 2012, Swtor passa al Free To Play. O meglio, alla normale opzione Subscription si aggiunge quella Free, che offre swtor con qualche limitazione nell’esperienza di gioco, sopperibile attraverso l’acquisto dei Cartel Coins, moneta virtuale ricevuta mensilmente e senza spese aggiuntive per chi ha sottoscritto il normale canone, e limitazioni in campo PvP.

Nonstante questo, è possibile arrivare fino al livello massimo e compiere tutte le missioni della trama, proprio come un utente pagante. Per ripagare i fedeli BioWare ha stabilito quote diverse di rendite per i Cartel Coins: chi ha pagato di più, (gli acquirenti delle edizioni speciali, o chi gioca ininterrottamente da lungo tempo) avranno un premio molto, molto più elevato rispetto ai nuovi utenti paganti. BioWare è riuscita a creare un compromesso perfetto, che faccia felici tutti. E diciamolo, giochi Free To Play del livello di The Old Republic ce ne sono ben pochi… o proprio nessuno ;)

Aggiornamenti: siamo alla versione 2.9, quasi 3.0. Introdotte le battaglie spaziali PvP, 3 (quasi 4!) nuvi pianeti tra cui Manaan (KOTOR ti dice niente?), l’housing! Vuoi una casa su Coruscant? Ora puoi! Vai alla pagina dedicata alla nuova Star Wars The Old Republic italia per tutte le news

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