Software per effetti video e programmi di montaggio. Differenze tra professionali e non.

Iniziamo subito a distinguere le categorie. I software per effetti video o di montaggio si dividono in professionali, semiprofessionali e consumer. Poi ovviamente vengono quelli amatoriali come Movie Maker, iMovie, o tutte le versioni più commerciali delle aziende più famose, tipicamente sotto i cento euro. Questi permettono di elaborare i filmini delle vacanze, ma niente effetti personalizzati o 3D, niente vera color correction.

programmi effetti video

Le versioni Ultimate di Pinnacle Studio, Corel Video Studio o Cyberlink PowerDirector sono programmi di montaggio non lineari di livello consumer. Sony Vegas Pro e Adobe Premiere sono software semiprofessionali. La suite Avid Media Composer è un software di montaggio professionale, lo standard in Italia ad esempio. Spesso è abbinato ad hardware e periferiche dedicate.Passiamo invece ai programmi di effetti speciali e visivi o tecnicamente software di “compositing“, ovvero composizione di livello reali e/o digitali. Adobe After Effects è un tipico programma di effetti video semiprofessionale mentre il sicuramente meno conosciuto The Foundry’s Nuke è un programma professionale di effetti speciali. Questi permettono l’integrazione con i software di DCC (digital content creation, da Maya a Blender) e di grafica vettoriale o fotoritocco (Illustrator, InkScape, Gimp o Photoshop). Color correction ed effetti di grande impatto.

I software consumer come Studio Ultimate si aggirano su cifre che al massimo arrivano ai duecento euro. I programmi semiprofessionali come After Effects o Premiere, o quelli professionali meno costosi come le versioni base di Avid si aggirano sui mille euro. I software professionali possono arrivare a prezzi come i cinquemila euro, e se richiedono hardware proprietario, anche molto di più.

Detto questo, software come tutti quelli inclusi nella suite Adobe danno risultati molto soddisfacenti, anche se non sono usati per i lavori più pesanti alla Industrial Light & Magic o alla BUF. Aziende come queste usano spesso software e persino hardware sviluppato internamente, mentre l’utilizzo dei software che noi riteniamo professionali, viene limitato a funzione di vetrina o versioni provvisorie di montaggi ed effettistica.

Tipica la secolare convinzione che i Mac siano lo standard de facto in questo campo. A livello semiprofessionale si, sono molto cool e raramente troverete un fotografo che usa un pc. Ma il cool, per salire di livello, non basta. Lo usano perchè gli è stato insegnato così, e una volta era vero ma oggi a parità di prezzo, non c’è nessuna differenza tra un PC e un Mac, che non sia la mela rosicchiata sul retro. Identica marca di processore, identica pure la grafica, pergiunta inferiore nelle prestazioni a parità di prezzo.

Dal lato software oggi è riconosciuto, persino dai peggiori nemici di Microsoft, ovvero gli utenti di Linux, che il miglior OS per il multimedia sia Windows 7 Ultimate, dall’alto dei suoi 64 bit. Ma anche questo solo a livello semiprofessionale, o comunque di aziende locali. Alla ILM usano iMac e workstation nvidia solo per l’effettistica di base, il montaggio e il ritocco. Il rendering pesante o in tempo reale va tutto su render farm e server di hardware riempiti di gpu Nvidia parallele e Xeon.

Se state leggendo questo articolo, non credo vi interessino quindi le render farm. Il mio consiglio per assemblare un pc per effetti video e montaggio è di usare hardware Intel e nVidia coadiuvati da minimo 8Gb di RAM.

Poi il software è tutta questione di gusti. Il miglior modo di scoprire quale sia quello con cui ci si trova meglio è di andare sui siti ufficiali dei produttori e scaricare le versioni gratuite (30 giorni trial), ora che sapete cosa cercare.

L‘open source non offre tanto in questo campo. Se dal lato della DCC abbiamo il fantastico Blender, nella grafica e nel fotoritocco InkScape e GIMP, nel video editing e video compositing i software liberi e gratuiti scarseggiano. Jashaka era un progetto di compositor, rimasto però ancora in versione beta, ormai da molti anni.

Esiste una distro di Linux dedicata al multimedia: Ubuntu Studio. All’interno troviamo degli ottimi editor consumer completamente gratuti, compatibili solo con il sistema del pinguino (OpenShot VideoEditor e Kdenlive).

 

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