Quadro FX 3700 CUDA e videogaming

Facciamo una breve recensione della vecchia ma pur sempre buona scheda video Nvidia Quadro FX 3700, equipaggiata con 512MB di RAM e solitamente montata sulle workstation HP.

nvidia quadro fx 3700

Perchè parliamo di una scheda video professionale vecchia di quattro anni? Semplice: con il passaggio alle nuova generazione di hardware/software nelle aziende che necessitano di prestazioni grafiche DCC (digital content creation, da Maya a 3D Studio Max a Cinema 4D, fino a Blender) e CAD elevate, si possono trovare intere workstation o singole schede un tempo valutate dai cinquecento euro in su, a poco meno di cento nel mercato dell’usato.

 

Molti nerd appassionati di grafica 3D, computer grafica (CGI o CG) o anche semplici appassionati di applicazioni CAD o montaggio video ed effetti speciali, possono quindi trovare hardware da veri “pro” a prezzi accessibili a tutti.

Naturalmente non mancano i problemi, ma vediamo una cosa alla volta. Per parlare della vecchia fascia di schede video professionali nVidia ho scelto questa, la FX 3700. È un modello di punta di un paio di serie fa, monta il processore G92 con 512MB di RAM GDDR3 e un ampio bus a 256bit, superiore a quello di molte schede serie FX 4000. Il bandwidth è di 51Gb/s, anche questo non male.

nvidia quadro fx 3700

I driver che ho usato sono quelli più recenti reperibili sul sito ufficiale, la versione per Windows 7 Ultimate 64bit, il sistema operativo che ritengo essere il migliore per lo sviluppo digital content creation. Purtroppo ho notato che i driver dedicati e certificati per applicazioni singole scarseggiano per schede serie FX, o sono per Windows XP e versioni obsolete delle stesse applicazioni. Ce ne sono per 3D Studio Max e Blender, ma come ho detto, per vecchie versioni dei programmi e quasi solamente per Windows XP.

Lasciati i driver certificati, ho scaricato la versione standard per le schede Quadro. Installazione pulita, identica a quella per le schede mainstream GeForce. Poi ho iniziato i test!

Per rappresentanza, ho scelto tre applicazioni e due videogiochi, per sfatare tre miti:

  • anche se di vecchia generazione, una scheda professionale di fascia alta (FX3700) è ancora adatta per la grafica 3D e l’editing video/foto avanzato con programmi recenti?
  • una scheda video professionale è in grado di far girare i videogiochi nonostante la sua potenza sia concentrata sulle librerie OpenGL e non DirectX?
  • una Quadro di vecchia generazione batte una nuova GeForce in termini di prestazioni con CUDA attivata?

Rispondiamo con ordine. Come detto, della serie FX 3xxx, la 3700 è il secondo modello più potente, quindi può essere preso come spartiaque rispetto le vecchie schede che davvero non valgono più (o quasi) niente, come le FX serie 1800 o 2000, se non 400 o 350  e le più nuove ma meno potenti FX 4600 e simili e le più performanti FX 3800 e modelli successivi Quadro 2000/4000 e K.

quadro fx 3700

In Pinnacle Studio 16, applicazione di video editing che sfrutta l’accellerazione hardware della gpu, le prestazioni rispetto ad una GTX550Ti aumentano sensibilmente se guardiamo l’applicazione di effetti ai video, soprattutto quelli particellari o di editor video 3D.

Nell’editor UDK, il motore grafico Unreal Engine 3, la FX 3700 non soffre per niente e permette una fluidità massima anche con mappe piene di dettagli. Il problema è che anche una GTX 550Ti offre la stessa fluidità e le prestazioni non variano di molto.

In Blender, con compute system selezionato CUDA > Quadro FX3700, arrivano i problemi. Infatti il noto software di computer grafica open source è ben aggiornato agli ultimi standard e non è compatibile con la versione di CUDA presente nella FX3700. Infatti il nuovo Cycles render non parte nemmeno come preview. Con il Blender render le prestazioni sono identiche rispetto ad una CPU potente o una GeForce come la GTX550ti.

Presuppongo che questa mancanza si faccia sentire anche in programmi a pagamento come Maya o 3D Studio Max se usati con motori di renderding esterni e che fanno uso della GPU per accellerare i tempi. Usando una GeForce GTX550Ti il Cycles renderer è fino a 10 volte più veloce nella maggior parte dei rendering rispetto alla sola CPU e come già detto, rende inutile la FX3700 perchè questa proprio non parte, lanciando il messaggio di errore “CUDA computability core version 1.1 found

Essendo una scheda video originariamente di fascia alta, la FX 3700 permette anche qualche videogioco. MMORPG come Aion e Star Wars The Old Republic girano benissimo anche al massimo dei dettagli, mentre Crysis Warhead, che una GeForce come la 550ti riesce a far girare in FullHD, è ingiocabile a risoluzioni che non siano inferiori ai 720p e con dettagli minimi.

Conclusioni. Tenendo presente un prezzo inferiore ai trecento euro, venduta come usata (originariamente il valore era ben superiore), la FX3700 è una buona scheda e se state assemblando una workstation “amatoriale” da zero. In applicazioni recenti di videoediting a livello semi-professionale come Pinnacle Studio o PowerDirector e simili, la FX 3700 non mostra debolezze ed è decisamente migliore che schede GeForce o Radeon al di sotto dei cento euro e potete infine permettervi qualche giochino.

Il problema è che con i programmi molto aggiornati, le performance calano, e se volete che i vostri rendering in Blender durino ore e ore meno che con il solo supporto della GPU, il minimo è una FX3800, per mera questione di compatibilità e non di potenza.

Controllate qui tutti i dati sulle Nvidia Quadro, e qui per il CUDA compute capability.

Attenzione però. Le GeForce moderne di fascia alta (GTX560 o superiori) sono decisamente consigliabili rispetto alle vecchie Quadro. Nuovi processori CUDA, più RAM, meno consumi e soprattutto, più versatilità con più uscite video e soprattutto, video e videogiochi 3D fino al FullHD… e oltre!

di Capo (Francesco G.)

Informatico scientifico, indie publisher e geek. Sempre alla ricerca di mondi e mitologie lontane, sia del passato che del futuro. Autore dell'epico e apprezzato romanzo Homeron Etark. Nel tempo libero, player veterano di SWTOR, del quale è autore della più longeva guida italiana.

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