SWTOR e ESO: MMORPG per chi brama esplorazione di mondi lontani e avventura

Molti videogiochi puntano tutto sull’azione, altri sulla violenza, altri ancora sui puzzle; poi ci sono quelli che queste caratteristiche le contengono tutte e ad esse uniscono incentivi all’avventura ed all’esplorazione di mondi lontani ed ignoti, oppure vicini ma diversi da come li conosciamo. Spesso e volentieri in ambito di distopie oppure collocamenti temporali distanti da noi.

Screenhost di ESO e SWTOR

 

Le ambientazioni che la fanno da padrona sono essenzialmente tre: quella fantasy-medievale, quella sci fi – futuristica e quella del futuro prossimo distopico. Volendo citare degli esempi molto blasonati, in ordine inverso abbiamo rispettivamente le tre saghe: Fallout, Mass Effect e The Witcher. Ma se il single player non ci bastasse?

Personalmente non riesco più a giocare un single player da cima a fondo, a patto che non sia un vero capolavoro (ma putroppo di recente, causa real life, nemmeno quelli…) perché non ho riscontri effettivi sull’ambito degli…achievement. Si,  è una sineddoche in questo caso ma è la parola giusta. Per dedicare del tempo ad un videogame ho bisogno di un incentivo (son fatto così, non vuol dire che valga per tutti!) che possa trovare riscontro vero ed essere confrontabile o anche solo condivisibile con altre persone vere.

Anche per questo sono stati inventati i MMORPG. Giochi di ruolo online di massa nei quali ogni giocatore può avere uno o più alter ego da far vivere, sopravvivere, combattere, cacciare, craftare nel mondo di gioco, spesso ad esplorazione libera. Il problema dei MMORPG, sussistente fino al 2011, era che puntavano tutto sul lato del multiplayer appena condito con una bella ambientazione ma quindi erano l’estremo opposto dei classici RPG! Storie banali, cutscenes a volte inesistenti e coinvolgimento basato solo sugli…achievement raggiunti dal proprio personaggio ovvero noi stessi.

Per fortuna nel 2011 uscì uno tra i più costosi e grandi capolavori BioWare: Star Wars: The Old Republic. Un MMORPG realizzato dall’azienda che già era riuscita a far sognare i fan della fantascienza con le pietre miliari KoToR e Mass Effect. Un sogno che si avvera.

pianeti swtor balmorraSWTOR è un MMO, ma dotato di incredibili ( e ben ) otto story line diverse ed intrecciate, che alle caratteristiche usuali degli MMO aggiunge vera avventura, esplorazione di mondi immensi e realizzati in modo ineccepibile, romances e un design invidiabile da qualunque altro videogame. Il tutto nel set già di per sé magnifico di Star Wars. Chi non vorrebbe avere la propria casa su Tatooine, vivere una storia ai limiti della comprensione stessa della Forza, salvare la galassia dal Lato Oscuro o intrecciare un amore proibito con la propria Padawan? I fan di Star Wars sono esenti al rispondere, perché sarebbe cosa ovvia.

Io apprezzo la fantascienza, e quindi di SWTOR ho fatto uno dei miei pochissimi passatempi videoludici. Ma la voglia di fantasy rimane ancora da soddisfare…

Se c’è una cosa vera a questo mondo, è che i MMORPG fantasy non mancano. Potrei elencarli ma servirebbe una scroll bar infinita. Tutti sostanzialmente identici, tutti basati sulla possibilità di creare personaggi sexy e inarrivabili, dotarli di armature scintillanti e farli scontrare con orde di mostri, goblin, orchi, fate cattive…

Questo strazio è giunto al termine un anno fa (2014) con l’arrivo della saga di Elder Scrolls nel mondo dei giochi online: The Elder Scrolls Online, di recente passato a modalità B2P (ovvero compra una volta, gioca per sempre senza abbonamento, come Guild Wars 2 per intenderci). Ora si chiama ESO: Tamriel Unlimited, ma la sostanza è la stessa. E ce n’è tanta, di sostanza, almeno se guardiamo il lato inerente all’articolo.

ESO esplorazione e pescaSul piano del divertimento prettamente MMO, a mio parere, ESO non può nemmeno immaginare di eguagliare la controparte sci-fi già citata. SWTOR è più maturo, complesso, articolato ed offre una componente multiplayer molto più avvincente e solida. Ma questo non è un male, per le lande di Tamriel! ESO ha fatto la scelta di distinguersi dalla massa, di portare Skyrim online. Per tale motivo non ho mai fatto ESO finché era a canone: sarebbe stato controintuitivo pagare un abbonamento mensile per un gioco single player tenuto sì aggiornato e colmo di avventure nuove, ma che io avrei giocato single player.

Se sorge la domanda ‘ma perché? Prima hai scritto che i single player non ti soddisfano…’ la risposta è questa: in ESO vivo la mia avventura personale in modo personale, però sono libero quando voglio di stare insieme ad altri, altri giocatori veri. Li vedo correre, cavalcare, combattere e craftare a fianco a me, e questo è proprio quello che intendevo. Tamriel è un mondo avvincente e poterlo esplorare partendo con nient’altro che le proprie vesti ed una spada è un sogno che si avvera.

Quindi è così che funziona. Voglia di volare tra le stelle? Ci pensa SWTOR. Desiderio di cavalcare pianure inesplorate ed addentrarsi nell’ignoto all’ombra del Dragonborn? ESO è qui per questo. Se l’articolo si chiamasse SWTOR vs ESO? Beh a chi piace questo genere di sfida posso dire che:

  • ESO ha una storia molto bella…
  • …SWTOR ne ha otto, di pari qualità se non superiore, ovviamente di differente stile.
  • ESO ha molto più coinvolgimento (non per ultimo, anche perché permette la visuale in prima persona)
  • …SWTOR offre più varietà
  • ESO ha una grafica impensabile per gli MMO, ad oggi
  • …SWTOR ha un comparto tecnico realizzato in modo curato ed in modo che non invecchi mai, a discapito del realismo
  • ESO offre dialoghi e quest secondarie dall’ampio respiro
  • …SWTOR ha ricevuto il Guinnes World Record per il numero di linee vocali dei dialoghi ed è animato in modo cinematico.
  • ESO offre tanta violenza e contenuti per pubblico adulto
  • …in tutto SWTOR invece non c’è una goccia di sangue
  • ESO ha un sistema di crafting che aumenta il coinvolgimento
  • in SWTOR si preferisce l’amore anche same gender al sudore e alla guerra, in stile rubacuori BioWare.
  • ESO pone il giocatore davanti a scelte moralmente difficili
  • …quelle di SWTOR non sono così pesanti ma più frequenti
  • sia ESO che SWTOR sono corredati da colonne sonore pompose e stupende.
  • sia ESO che SWTOR offrono paesaggi e scorci mozzafiato.
  • sia ESO che SWTOR sono capolavori.

SWTOR stacca di gran lunga ESO sul lato multiplayer, almeno dal mio punto di vista, ma come ho già spiegato, non è questo il focus che ci poniamo oggi. La domanda impertinente ma che è da fare conviene pagare il canone? ha per me due risposte diverse per i due giochi in questione: per SWTOR si, assolutamente. Per ESO: no, affatto.

Infatti la vera domanda è questa: vale la pena giocarli? Senza ombra di dubbio. Esplorazione e avventura sono i due pilastri che li reggono in piedi e ne fanno due tra gli MMO più famosi del momento, entrambe penalizzati da scelte non alla moda, almeno per il pubblico più giovane*, ma in grado di resistere al timone nell’oceano tempestoso dell’home digital entertainment di oggi.

Grazie, alla prossima.

*entrambe i giochi hanno un pubblico in prevalenza adulto o comunque di età media superiore al proprio PEGI (che è +16 per SWTOR, +18 per ESO) e soprattutto SWTOR, che accoglie i fan originali di Star Wars.

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di Francesco "Capo" G.

Informatico e geek blogger. La mia grande passione è l’indie publishing, un “secondo lavoro” che interpreto tramite scrittura creativa e digital art. Sono sempre alla ricerca di mondi e mitologie lontane, sia del passato che del futuro. Autore del romanzo "Homeron Etark" inserito nel selezionato Kerberos dei Gladiatori della Penna e 3/3 su Mangialibri.com. Guardo The Big Bang Theory e Star Wars, leggo Asimov e Tolkien. Nel tempo libero player veterano di SWTOR.

Leggi il mio libro Homeron Etark

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