Il miglior film Star Wars | Rivalutare i prequel

Ci sono momenti in cui si rivalutano le opere altrui. Magari una volta usciti dalla première di un film, o dopo averlo rivisto in home video. I fan di Star Wars -e i suoi haters- possono vantare fra i propri ranghi una grossa cricca che questo dubbio mai se lo è posto. Il dogma è uno solo: i prequel sono brutti. Me lo sento ripetere tutte le volte che si parla di Star Wars o di George Lucas.

Il miglior film Star Wars (foto Episodio III, Natalie Portman)Per omaggiare un grande italiano, a coloro i quali si trovano d’accordo con il sopracitato dogma, risponderò così: dire che i prequel sono brutti, che sono i film di Star Wars peggiori, è

“…una cagata pazzesca” (cit.)

Aprite una qualsivoglia manciata di critiche di spessore e troverete che il mio pensiero è confermato (con tutto il rispetto, il 98% delle testate online non è da considerarsi di spessore, tantomeno il mio blog, ma per questo mi affido ad altri). Aprite il dizionario di Mereghetti, forse il più stimato critico cinematografico italiano, e fatevi un’idea sulla reale qualità dei film.

Al di là degli acciacchi di vecchiaia, una veneranda età comunque portata benissimo, sia i film originali che i prequel hanno fatto la storia del cinema mainstream moderno (fondandolo) e contemporaneo (plasmandolo insieme a Il Signore degli Anelli). Ma è qui il punto: i meriti dei prequel sono tanti quanti quelli degli originali.

Forse non tutti sanno che il cinema contemporaneo è detto digitale. Ebbene, sapete che mentre Hollywood girava ancora su pellicola e i suoi registi dovevano starsene chini su mini TV a osservare le riprese, George Lucas, nel 2002, dava il via alla rivoluzione digitale del cinema? Seduto su un divano davanti a schermi al plasma, oltretutto.

Minuzia del cazzo, ne sono consapevole. Il clou sta nei contenuti.

Nonostante il primo e il secondo episodio abbiano delle pecche qualitative che li rendono oggettivamente inferiori a Guerre Stellari (1977) e L’Impero colpisce ancora (1980) ciò non può esser detto per La vendetta dei Sith (2005).

L’Episodio III è la più maestosa conclusione di una saga mai vista sullo schermo, grande e piccolo. George Lucas, la LucasFilm, l’Industrial Light & Magic, John Williams e la SkyWalker Sound hanno messo in piedi un’opera eccezionale che non ha eguali. L’intreccio della trama prosegue e si conclude in modo totalmente inedito, la chiusura di una storia durata 5 film è perfetta. Non solo, è dannatamente sontuosa.

Lo schermo è saturo di colori, suoni e forme. La computer grafica è eccezionale perché usata nel modo corretto, messa in campo con esperienza e con cura, non tanto perché quello non possiamo farlo. Migliaia sono talvolta i personaggi sullo schermo, innumerevoli i dettagli visivi. Le battaglie spaziali e di terra non verranno mai più riprodotte con tale cura. Mai, neppure in Rogue One: A Star Wars story (e tantomeno in Il risveglio della Forza, e sembra anche in Gli ultimi Jedi). I duelli finali sono un cult che fa scuola nello scioglimento del climax e sono condotti magistralmente. Un film che non è destinato a invecchiare perché colonna portante del cinema digitale contemporaneo.

Si intravede ancora lo spirito del regista, la sua anima muove i personaggi. Ci sono sequenze lunghe e mute, criticate dalle stesse persone che non sopportano la monotonia dei film di battaglia (i Marvel su tutto). Ma sono proprio queste sequenze di introspezione dei personaggi, vedi quella a distanza fra Anakin e Padme, a rendere La vendetta dei Sith un grande film, capace di riunire nelle sue ben due ore e mezza tutto ciò che un fan della galassia lontana lontana può amare.

Star Wars Episodio III - Obi Wan, Ewan Mc Gregor Star Wars Episodio III - Darth Vader, Hayden Christensen Star Wars Episodio III - Yoda Star Wars Episodio III - Il duello finale Star Wars Episodio III - La computer grafica© LucasFilm Ltd

Ciò che rende differente un film fabbricato da un film girato è proprio il respiro del regista su di esso. Le sue scelte che possono essere criticate (ciecamente da molti di voi). Il risveglio della Forza e ahimè un po’ anche Rogue One, nonostante siano stati tutt’altro che delusioni, sono film contemporanei uguali a tutti gli altri in uscita nelle sale. Sono belli, sono portati avanti nel modo giusto ma non hanno nulla che li rende unici soprattutto come Star Wars.

Probabilmente l’Episodio III non è il più bel Star Wars di tutti i tempi. Il trono è di L’impero colpisce ancora dove (relativamente agli anni ’80) tutto quanto ho detto vale e forse ancor di più, grazie all’apporto del regista Irvin Kershner così attento all’intimo delle situazioni e dei personaggi.

Ma l’Episodio III è un film unico e che non avremo mai più, se il cinema continua sulla strada in cui si è messo.

 

di Capo (Francesco G.)

Informatico scientifico, indie publisher e geek. Sempre alla ricerca di mondi e mitologie lontane, sia del passato che del futuro. Autore dell'epico e apprezzato romanzo Homeron Etark. Nel tempo libero, player veterano di SWTOR, del quale è autore della più longeva guida italiana.
"Sostenitore" (un raro INF-J/INF-T) per personalità. PC Master race nel cuore.

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