Un anno di vita in più, buon Natale e auguri ai progetti indie | Speciale DeviantART

Ed eccoci qui, alla fine, all’inizio, quel che è. Il quarto Natale insieme. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ne sono trascorse di stagioni e… se scrivo un’altra banalità mi mordo le dita. Lasciamo da parte statistiche e numeri, molti degli oltre diecimila utenti che hanno letto le mie pagine sono solo websurfers casuali in cerca di consigli tecnico-informatici, non voglio rivolgermi a loro. Solamente a voi, a lettrici e lettori più fedeli. Il 2016 è stato un anno di cambiamento, di rinascita, di scoperte e d’epifanie. Sediamoci sulla poltrona e clicchiamo il testo rewind del telecomando.

Epifanie

Ci sono stati momenti in cui ho trovato delle vere e proprie chiavi di volta. Attimi di comprensione, attimi di rivelazione. Fino a quell’istante pensavo “la vita funziona bene così” e poi, il secondo dopo, il mondo si rovesciava. Però capivo che la realtà era sempre stata la stessa, solamente ero io ad averla contemplata sottosopra.

Cambiamenti

La comprensione porta al cambiamento, se lo stato delle cose in cui si capisce d’essere è incompatibile con ciò che si era prima. È cambiato il mio approccio alle cose, alle persone. Anche nel mondo digitale, anzi, togliete l’anche e mettete in egual misura qui, tra flussi di dati e html, ho aggiustato il tiro. Ho trovato le giuste priorità in entrambi i mondi.

Muse, arte e numi. I miei “Oscar” creativi del 2016.

Penso di non aver mai avuto così tanto bisogno dell’aureola di Euterpe, per affrontare certi cambiamenti. La mia aulica musa preferita. Ma ho anche vagato in lungo e in largo per il web. Non che da scienziato informatico l’Internet sia terreno ignoto. Quello di cui voglio presentare rapporto è qualcosa di diverso dagli altri anni. Niente videogiochi, niente film, niente codice. Solo creatività, solo passione, nata da altre persone come me.

Gimkhana - Wild Ellie (Ornella Savarese)

  • “GIMKHANA”. Ornella Savarese è una ragazza che sta realizzando qualcosa di fantastico. Come osservatore, follower, anzi, come fan, posso dire che ha commesso errori, ha trovato la strada e dove non c’era, l’ha realizzata, spianando il percorso. Forse facendo carambole, ritornando sui propri passi ma alla fine giungendo a milestone importanti. E questo potrebbe essere il riassunto della mia esperienza con Homeron Etark, quindi nel suo lavoro mi ci posso specchiare. Come vale per me, anche nel suo caso passione e carriera professionale non coincidono. Ciò nonostante, i suoi webcomic sono fantastici, l’impegno invidiabile.  Spero non si faccia accecare dagli specchietti per allodole. Non mi sento di dirle “il successo è un’altra cosa, qui siamo tutti mossi da passione. Mantieni la rotta di sempre, la tua originalità e la spinta della prima pagina, senza fretta, senza passi più lunghi della gamba”… ops, l’ho detto. La mia simpatia a parte, congratulazioni!
  • LE CRONACHE DI MERLONIA“. Qui smetto di dare consigli, perché in questo paragrafo sono io a riceverli. Gli autori sono molto più esperti di me, uno di essi, Mario Famularo, è stato uno dei primi recensori (anche lettori) del mio libroTornando a parlare dell’opera, beh, c’è poco da aggiungere alla recensione che pubblicai nella prima parte dell’anno. Questo libro, esilarante e divertente, è, per me, un cult supremo. Tutti gli internauti, tutti i creativi dovrebbero leggere Le Cronache di Merlonia. Un lavoro realizzato da mani esperte, non solo abili come quelle di tutti gli altri giovinotti citati -me compreso.
  • UN POETA. Ho conosciuto un grande scrittore, un ragazzo che afferra il foglio scritto e lo modella come fosse di pongo. Un vero letterato. In senso letterale (ho fatto la battuta, ora ridete). Il più furbescamente moderato, poiché lui Scrive, con la S maiuscola, ma non se ne vanta, concentra le energie sul migliorare il già migliore. Forse non voleva essere citato, perciò resto sul vago e non metto il nome!
  • EXORIA. Non si tratta di un one-man project poiché dietro Exoria, nonostante il suo background sia grande quanto quello di Gimkhana o Homeron,  c’è dietro un’intera squadra. Quindi mi ci rivedo meno. Non importa, il risultato del loro lavoro è estasiante. Con l’anno nuovo uscirà la mia recensione del primo romanzo di questa saga fantascientifica. Hanno ancora molti passi da fare, i ragazzi e le ragazze del team, non certo dal punto di vista della distribuzione o della presentazione, ma per quanto riguarda la tecnica più “intima”, quella fra le pagine. Però, se non si fermeranno, sono sicuro che un giorno potrò dire con orgoglio, leggendo un qualche giornale: “io li seguo da tanto tempo!”.
  • IL FARO. Un racconto breve che ho trovato incantevole. Lo stile di scrittura dell’autore è per certi versi simile al mio -quello che uso nei romanzi, non lo sperimentale che adotto nei racconti- quindi tra le sue righe mi ci rivedo molto. Gentilissimo, mi ha offerto una intervista lampo: “((s)conosciuto come Le Notti Con Salem su EFP e Lokee), classe 1988, ha cominciato a interessarsi alle storie quando aveva cinque anni, mentre ascoltava le fiabe sulle cassette dei “C’Era Una Volta” e “I Raccontastorie” che appartenevano a sua sorella maggiore, ma è solo quando ha letto per la prima volta Harry Potter che ha cominciato a pensare “Perché non me le scrivo da solo le storie?”. Perché era pigro, ecco la risposta. Non che non ci abbia provato nel corso degli anni, sia ben chiaro, ma è solo dal 2011, a seguito di un trauma videoludico, che ha cominciato a scrivere sul serio. Da allora le idee nella sua testa si sono centuplicate. Il suo scopo nella vita è infrangere le leggi del continuum spazio-temporale, diventare immortale come la Fenice, esplorare il nostro universo (e anche quelli di qualcun altro, se trova un passaggio dimensionale) e assoggettare l’intera umanità. Ma visto che è pigro si accontenta di inventare storie con l’intento d’intrattenere il prossimo e cercare di convincere qualche editore a dargli maggiore visibilità. Disegna pure, ma non a livelli tali da renderlo un lavoro. Come musica ascolta generi piuttosto vari, classica, pop, rap, rock… ma i suoi preferiti sono l’epic/opera metal e simili, il neo-aggiunto pagan folk e qualunque canzone con chiari riferimenti alla musica classica o celtica, specialmente se coinvolgono pianoforte, arpa e/o violino…. e ovviamente in futuro, appena metterà le mani su una copia di Homeron Etark, ci farà una fan-art!”

Quasi la totalità delle persone a cui ho aggiunto il mio watch su DeviantArt ha creato qualcosa che mi ha colpito, catturato, incantato. Non riesco, per questioni di tempistiche (preparare il cenone), dedicare a tutti un paragrafo, e purtroppo non tutti sono stati raggiunti dall’invito alla condivisione (oppure alcuni sono troppo timidi?). Comunque, sono incappato in creativi e creative che mi hanno realmente preso in ostaggio con talenti, passioni e creatività. Ciò è stato, ad esempio, per:

Grazie per i vostri lavori, per l’incanto e la sorpresa. Spero d’aver ricambiato con i miei, almeno una qualche volta. Se ve lo siete persi, per le feste ho pubblicato il racconto “La notte con Galassia“.

Per l’anno che verrà mi auguro anche di poter aggiungere tanti vostri nuovi progetti, completi e conclusi!

Come CD Project

“The Witcher 3 non uscirà finché non sarà veramente pronto, finché non sarà il gioco che vogliamo” (ossia perfetto) – CD Project, azienda videoludica multipremiata.

So’ che importa a pochi, perché tra voi nerdoni poca gente legge, oppure avete i vostri must e leggete solo quelli. Ma se c’è qualcosa che hanno suscitato in me le recensioni estremamente positive ricevute dal Libro Primo, è senza dubbio una spinta abnorme a realizzare un sequel nel modo migliore possibile. Avrei scritto il secondo libro anche se il primo non sarebbe piaciuto, perché Homeron Etark è una cosa che ho bisogno di estrudere da me. Ora però io e la curatrice ne siamo già innamorati. Più ne rileggo le pagine più mi viene voglia di tenerlo solo per me, non lo lascerò andare tanto facilmente. Proprio come CD Project.

Buon Natale, vogliamoci bene*

Capo


*tranne se siete degli stramaledetti operative e tentate di stealtharmi il pylon in Ancient Hypergate**

**tanto vi frego, il mio Jedi Shadow non vi teme ;P

di Capo (Francesco G.)

Informatico scientifico, indie publisher e geek. Sempre alla ricerca di mondi e mitologie lontane, sia del passato che del futuro. Autore dell'epico e apprezzato romanzo Homeron Etark. Nel tempo libero, player veterano di SWTOR, del quale sono autore della più longeva guida italiana.
"Sostenitore" (un raro INF-J/INF-T) per personalità. PC Master race nel cuore.

Leggi il mio libro Homeron Etark

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